Full coverage: Civil Society
January 2006
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31.01.2006
Una dichiarazione di intenti da sottoscrivere pubblicamente nel rispetto dell’articolo 11 della Costituzione. Lo chiedono a tutti i candidati alle prossime elezioni politiche una quarantina di gruppi e associazioni attive sui temi della pace e della nonviolenza con l’iniziativa “Addio alle armi”. Un sito, www.addioallearmi.org, riporta il testo dell’appello che può essere sottoscritto da tutti e discusso nell’apposito FORUM. Ai candidati si chiede non solo l’impegno per il ritiro immediato dall’Iraq, ma la promozione di una vera cultura della pace che passi ad esempio attraverso il monitoraggio delle banche che sostengono l’esportazione di armi italiane, l’appoggio ai corpi civili di pace, la riduzione delle spese militari.
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31.01.2006
La Cooperativa Minerva dal primo febbraio trasferisce i propri lavoratori occupati nel Centro residenziale handicap di Gorizia presso il CPT di Gradisca d'Isonzo. Ma il Centro handicap Minerva non lo gestisce più, dopo regolare gara d'appalto è stato infatti aggiudicato all'Associazione temporanea d'impresa tra le Cooperative Itaca, Codess Fvg e Codess Sociale. Itaca diffida Minerva per comportamento antisindacale e contro le norme di legge. In aggiunta a tutto questo, in data odierna, è stato visto un addetto, sempre di Minerva, distribuire volantini ai lavoratori all'esterno del Centro handicap di Gorizia con cui si comunicava il loro trasferimento a far data da mercoledì 1 febbraio presso il CPT di Gradisca di Isonzo, per svolgere i servizi di cui la la stessa Minerva è stata aggiudicataria. In merito a quest'ultimo fatto ci risulta che tale servizio non è affatto prossimo all'attivazione”.
Story linkFrom: Cooperativa Itaca s.c.a r.l. onlus Image: diritti e Cpt - da Melting Pot
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31.01.2006
Nella Pianura Padana il flusso genico del mais, in condizioni ottimali, scende al di sotto della soglia critica dello 0,9% ad una distanza dalla fonte di polline di 17,5 metri e al di sotto dello 0,5% a 30 metri. Tra gli accorgimenti che possono essere adottati per limitare il flusso genico si sono rivelati particolarmente efficaci l'uso di zone buffer e l'uso di varietà con epoche di fioritura non coincidenti. Questi dati escono dallo studio condotto in Lombardia dal Cedab (Centro di Documentazione sulle Agrobiotecnologie) con l'obiettivo di integrare e verificare, nel contesto agricolo padano, le conoscenze disponibili in tema di coesistenza per la coltura del mais. Legambiente commenta: ma chi finanzia in sostanza questo istituto di ricerca?". La risposta per l'associazione ambientalista è che "L'istituto Cedab - prosegue la nota - infatti è finanziato dal gruppo CropLife, che rappresenta le maggiori industrie nel campo delle scienze delle piante che sviluppano, producono e distribuiscono prodotti chimici, biologici e biotecnologici soprattutto per l'agricoltura". Per Federica Ferrario di Greenpeace "è ora di finirla con la diffusione di studi secondo cui la coesistenza tra agricoltura transgenica e quella convenzionale-biologica sarebbe possibile. È una favola a cui non crede nessuno".
Story linkFrom: Greenpeace Italia, Legambiente Image: coesistenza ogm? - da greenpeace.it
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31.01.2006
Il Forum “Informazione ideologia guerra” che si è tenuto il 28 gennaio a Roma è stata una bella giornata di discussione, scambio di esperienze e tentativi di individuare le possibilità di una strategia di attacco dei movimenti contro l’informazione di guerra. Una sala gremita di attivisti del movimento no war, di mediattivisti, di studiosi e di operatori dell’informazione e numerosi gli interventi nel corso di cinque ore e mezzo di lavori. L’ambizione di uscire da una posizione che abbiamo definito “consolatoria”, ossia la lamentazione sui mali dell’informazione embedded, ha dovuto fare i conti con una difficoltà spesso obiettiva ma altrettanto spesso soggettiva nel far emergere proposte di iniziativa per contrastare quello che Giulietto Chiesa definì lo “tsunami mediatico”. Ma questo era uno dei limiti con cui la stessa convocazione del Forum sapeva di dover fare i conti. Dunque nel forum del 28 gennaio ci sono state più domande che risposte e forse era giusto ed inevitabile che fosse così.
Story linkImage: Informazione sull'Iraq - da wti-italia.org
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31.01.2006
Sandra Pernar, Deputy President of GONG association received the Council of Europe Award for its “First Time Voter” Project, yesterday in Strassbourg. “First Time Voter” is a project implemented by GONG for six years in a row, at Croatian secondary schools. Over 100,000 high-school students have participated in the projects.
Story linkRelated topics/regions: [Croatia] |
31.01.2006
The Centre for Science and Environment (CSE) is holding a four-day training programme between February 21-24, 2006 and is inviting nominations by February 10, 2006.
Story linkRelated topics/regions: [India] Image: CSE logo © Centre for Science and Environment
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30.01.2006
Secretary-General Kofi Annan is calling for the U.N. to modify its mindset and increasingly work with "all the new actors on the international scene"--non-profits, the private sector, the media, local administrators, and others--rather than exclusively with governments.
Story linkFrom: United Nations Image: Kofi Annan addresses the World Economic Forum. © United Nations
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30.01.2006
The minister of industries in Tamil Nadu, Nainar Nagendran inaugurated the state governmentÂ’s multimedia campaign to popularize schemes of the state government.
Story linkRelated topics/regions: [India] [South Asia] [Asia and the Pacific] [civil society & ICT] [e-governance] |
30.01.2006
A Napoli l'assemblea dei sindaci dell'Ato2 dell’area Napoli-Volturno ha votato, con il 68 per cento di quote, la revoca della delibera che, nel 2004, affidava ad un socio privato il 49 per cento della gestione pubblica dell'acqua affidandola ad una società a capitale pubblico, la "Campaniacque" che entro due anni diventava totalmente privata. A I Comitati rimangono in attesa e si danno incontro martedì 31 gennaio con al fianco Beppe Grillo, Riccardo Petrella e vari artisti oltre al imperterrito padre Alex Zanotelli. Intanto, dopo lunghe trattative si è concluso il matrimonio tra la Aem (Azienda energetica municipale) di Torino e la Amga Genova. Insieme vanno a costituire il quarto polo italiano dei servizi, ‘per realizzare sempre maggiori profitti a scapito dell'utente/consumatore, che vede sfumare sempre più la possibilità di una partecipazione attiva al controllo diretto delle società incaricate di gestire i servizi pubblici’. E intanto nel programma dei partiti dell’Unione si scopre che nel paragrafo acqua viene scritto che si prevede non avrà solo la proprietà pubblica ma anche la gestione pubblica delle reti.
Story linkImage: privatizzazione acqua - da attac.it
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30.01.2006
On Tuesday, 31 January, 2006, Acting Ombudsperson of Kosovo, Hilmi Jashari, will attend the first open day applicant session at the Ombudsperson Institution field office in the Serbian enclave of Gracanica.
Story linkRelated topics/regions: [Kosovo] |
30.01.2006
"Il Sole 24 Ore" del 27 gennaio 2006 pubblica un articolo dal titolo "Unione, compromesso sulle liberalizzazioni" (di Lina Palmerini) dove, al paragrafo "Reti: proprietà pubblica, gestione al mercato" viene detto: Quali sono le cautele, i "caveat" che hanno dovuto accettare Ds e Margherita per arrivare a un accordo con la sinistra ? Il programma di liberalizzazioni - per i servizi pubblici locali - è inserito in un contesto in cui si garantisce "il servizio universale" che, in alcuni settori come i trasporti, vuol dire mantenimento dei cosiddetti rami secchi. Si rivendicano poi "le clausole sociali per i lavoratori", si richiama alla concorrenza come fattore di sviluppo della qualità dei servizi e abbassamento dei costi. L'unico vincolo è la "proprietà pubblica delle reti" mentre la gestione può essere affidata al mercato con una sola eccezione. Segue il paragrafo "Acqua: un settore a parte", dove viene scritto: Questa eccezione è l'acqua che non avrà solo la proprietà pubblica ma anche la gestione delle reti. E' il prezzo che Ds e Margherita hanno dovuto pagare a Rifondazione per l'accordo. - di Marco Emanuele
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30.01.2006
WASHINGTON, D.C., Jan 29 (OneWorld) - The governments of the United States and Iran--part of President George W. Bush's ''axis of evil'' and his current nuclear bete noire--demonstrated rare unity of cause this past week when Washington backed a Tehran initiative to deny UN access to advocates of sexual minorities' rights.
Story linkFrom: OneWorld US Related topics/regions: [United States] |
29.01.2006
“La nuova sede Rai in Africa si farà presto: ci stiamo già lavorando” - ha confermato ieri sera il Direttore Generale della Rai Alfredo Meocci ai rappresentanti della Tavola della pace, del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani, delle riviste missionarie e dell’Usigrai che nelle scorse settimane avevano lanciato l'appello "Più notizie, meno gossip" denunciando i limiti dell’informazione televisiva sul Sud del mondo e chiedevano appunto l'apertura di una sede Rai in Africa. Nicola Colasuonno, direttore di Missione Oggi, ha espresso apprezzamento per la decisione, ma ha anche rinnovato la denuncia delle 42 riviste missionarie: “Dai TG vogliamo notizie e non gossip, attenzione ai problemi del Sud del mondo e non provincialismo”. Flavio Lotti ha ricordato che il prossimo 10 marzo 2006 si svolgerà una giornata nazionale per un’informazione e comunicazione di pace: “Milioni di italiani pagano il canone ed esigono che la Rai si metta davvero a servizio di tutti e della pace. La sede Rai che chiediamo di aprire a Nairobi deve essere un modello anche di nuove relazioni tra il servizio pubblico radiotelevisivo e la società civile italiana”. I missionari hanno già messo a disposizione della Rai la loro rete capillare di informazione presente in Africa.
Story linkFrom: Unimondo Related topics/regions: [Africa] Image: Siccità in Mali © Action Against Hunger-USA
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29.01.2006
I giornalisti presenti al grande dibattito sulla Stampa al VI Forum Sociale Mondiale di Caracas hanno sottoscritto e lanciato un manifesto, invitando i professionisti dell’informazione a rompere l’egemonia dei grandi gruppi mediatici ed a lottare per la democratizzazione della comunicazione attraverso la valorizzazione dei media alternativi. Il direttore dell’Agenzia Cubana ’Prensa Latina’, Frank Alvarez, ha detto che soltanto cinque grandi gruppi economici controllano più del 60% dell’informazione nel mondo. È emersa quindi dalla plenaria, in maniera chiara e netta, una linea politica di democratizzazione dell’informazione come obiettivo fondamentale. La meta è da raggiungere grazie e attraverso l’azione dei media alternativi e degli altri mezzi di informazione solidali con lo scopo dell’azione. Non si parte da zero perché l’America Latina ha iniziato da tempo un movimento simile.
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28.01.2006
El viernes 20 de enero se realizo el CARNAVAL por la defensa de la Universidad Nacional y en general por la universidad pública en protesta por las reformas regresivas que intenta implementar la actual administracion. Con disfraces y música y sobre todo de manera completamente pacÃfica, el CARNAVAL fue un argumento contundente difÃcil de ignorar por la cuidadanÃa y por los grandes medios de comunicación...
Story linkFrom: Centro de Medios Independientes de Colombia Indymedia Related topics/regions: [Colombia] Image: Marcha de estudiantes, Universidad Nacional de Colombia © electrovoyeur
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28.01.2006
Si algo quedó claro en la manifestación de apertura del pasado martes 24 fue el respeto de los movimientos sociales anfitriones, las fuerzas "chavistas', por no imponerse en una marcha que tuvo mucho más de internacional, multicolor y diverso que de local, unicolor y partidista. Un primer ejercicio de respeto de los locales con respecto a las numerosas delegaciones invitadas que fueron las verdaderas protagonistas de la marcha aunque bien sostenidas por organizaciones sociales venezolanas.
Story linkFrom: ADITAL, Agencia de Información Fray Tito para América Latina Related topics/regions: [Venezuela] |
27.01.2006
Mentre il Governo nelle prossime settimane minaccia di approvare la legge proibizionista e punitiva sulle droghe, un largo numero di rappresentanti di organizzazioni invita alla mobilitazione la società civile e dell'opposizione. 'Si tratta di un colpo di mano, fatto ricorrendo a un decreto-legge e utilizzando il voto di fiducia per evitare possibili dissensi. Il Parlamento, ormai scaduto, dopo avere bocciato l’amnistia e l’indulto, si accinge a votare un provvedimento che in pochi mesi riempirebbe le carceri di altri venti o trentamila detenuti. Al centrodestra, evidentemente, non è bastata la legge ex Cirielli. Infatti, con la futura legge Fini-Giovanardi, i consumatori di qualunque sostanza e i tossicodipendenti verranno criminalizzati e condannati come spacciatori, seppure presunti, con pene dai sei a vent’anni (dai 6 ai 20) di reclusione e questo, oltre che sulla vita delle persone che vi incapperanno, avrà una drammatica conseguenza sul sistema giudiziario e penitenziario e favorirà invece le mafie del narcotraffico. Facciamo appello a tutti i senatori e deputati di non essere complici del delirio repressivo della legge Giovanardi-Fini e di decidere in piena autonomia.
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27.01.2006
From the suffragettes and the garment workers who inspired the first International Women's Day to Rosa Parks and her allies in the civil rights movement, U.S. women have a long tradition of standing up for justice and peace, says CodePink founder Medea Benjamin. She calls on America's women to take a stand again and join CodePink's "Women Say No to War" campaign.
Story linkFrom: The Nation Magazine Related topics/regions: [United States] Image: Iraqi Women rallied for their rights in the new drafted constitution. © United Nations' Integrated Regional Information Network
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27.01.2006
The groundwork has been laid to bring Zimbabwe's President Robert Mugabe to The Hague to face charges of crimes against humanity, but complacency and corruption may leave millions waiting for justice. Others believe prosecution would do little to ease the suffering of the country's embittered citizens, anyway.
Story linkRelated topics/regions: [Zimbabwe] |
27.01.2006
Il risultato delle elezioni palestinesi parla chiaro. Hamas ha schiacciato Fatah sia per il numero dei seggi nel Consiglio Legislativo ottenuti nelle votazioni per le liste nazionali, sia in quelle per le circoscrizioni. Secondo il quotidiano israeliano Haaretz nell'immediato futuro “è ragionevole ritenere” che Hamas continuerà ad aderire alla tregua negli attacchi anti-israeliani. “Un punto centrale di controversia” sarà quello delle forze di sicurezza “in teoria subordinate al governo tramite il ministero degli Interni, ma in pratica guidate direttamente dal presidente dell'Anp fin dalla sua istituzione”, spiega il quotidiano. Per capire la situazione che ha portato a questo risultato elettorale secondo Ali Rashid ha sicuramente pesato la mancanza di un reale orizzonte politico. Ora secondo Paola Cariddi di Lettera22 “la presenza di Hamas è una questione da trattare con i guanti della diplomazia, e non con il ricatto delle armi e della chiusura dei rubinetti di denaro. Perché se Hamas ha vinto, è stato per una precisa assunzione di responsabilità degli elettori. E anche per i molti errori della politica della comunità internazionale”.
Story linkFrom: Lettera22-Associazione indipendente di giornalisti Related topics/regions: [Palestine] Image: vittoria di Hamas - da paceinmedioriente.it
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