30.06.2004
Il Sunday Times conferma: per i tre italiani è stato pagato un riscatto. Troppe cose rimangono ancora da spiegare della liberazione di Agliana, Cupertino e Stefio, i tre italiani prigionieri della guerriglia irachena. Nessuno ha la verità in tasca. Ma certamente, noi abbiamo delle buone fonti. Che ci siamo procurati direttamente in Iraq, a dispetto dei mortaretti che ci scoppiavano intorno. Una certezza, però, l’abbiamo. Quelli che ci hanno dato degli sciacalli, quelli che ci hanno accusato di mentire, adesso avranno una ottima ragione in più per tacere. E per leggere, probabilmente per la prima volta, le cose che abbiamo scritto sulla vicenda degli ostaggi italiani.
di Maso Notarianni (Direttore responsabile di
Peacereporter)