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Amnesty International (sezione italiana)
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Features
15.01.2007
Amnesty International condanna l’esecuzione, avvenuta questa mattina, del fratellastro di Saddam Hussein, Barzan Ibrahim al-Tikriti e dell'ex presidente del Tribunale Rivoluzionario, Hamad al-Bandar al-Sad’un, come una "brutale violazione del diritto alla vita e un’ulteriore opportunità persa per gli iracheni di veder rispondere del proprio operato i responsabili dei crimini commessi sotto il regime di Saddam Hussein". Anche il Presidente del Consiglio italiano, Romano Prodi ha ribadito la condanna delle due esecuzioni capitali. E AsiaNews segnala che a seguito anche dell'impiccagione dei due gerarchi del regime di Saddam "si approfondirà la frattura tra sunniti e sciiti”: è questa la convinzione più diffusa tra gli iracheni contattati dall'agenzia.
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Image: Awad al-Bandar (sinistra) e Barzan Ibrahim al-Tikrit - da Rainews24
12.01.2007
Nel quinto anniversario dell'apertura del campo di prigionia statunitense di Guantanamo, Amnesty International ha lanciato una campagna mondiale per la chiusura del "carcere della vergogna" e rinnovato il suo appello affinchè "tutti i detenuti di Guantanamo siano sottoposti a un processo equo senza ulteriori ritardi, oppure siano rilasciati". Anche il Segretario generale dell'Onu, Ban Ki-Moon, ne ha chiesto la chiusura: "Come il mio predecessore, sono convinto che la prigione di Guantanamo debba essere chiusa" - ha dichiarato. La struttura, realizzata dagli Usa nella base cubana di Guantanamo dopo l'11 settembre, ha visto passare nelle sue celle, secondo Amnesty International, piu' di 750 presunti terroristi provenienti da 45 Paesi. Oltre 400 sono ancora detenuti a Guantanamo.
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Image: Campagna di Amnesty: "Chiudere Guantanamo ora!"
12.12.2006
"La morte di Pinochet non deve chiudere il capitolo più nero della storia cilena, contrassegnato da gravi violazioni dei diritti umani e dall'impunità. Il governo deve assicurare che tutti i responsabili delle violazioni dei diritti umani commesse sotto il regime di Pinochet siano portati di fronte alla giustizia. Deve inoltre annullare la legge d'amnistia emanata sotto il regime di Pinochet, che ha finora protetto i responsabili di violazioni dei diritti umani" - afferma un comunicato di Amnesty International. La morte dell'ex dittatore "costituisce un potente monito sulla necessità di una giustizia rapida e incisiva nei casi che riguardano violazioni dei diritti umani" - afferma Amnesty. In tutta l'America Latina, decine e decine di ex militari, responsabili di decine di migliaia di casi di “sparizioni”, uccisioni e torture continuano a vivere in esilio e a godere di un'impunità totale.
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Related topics/regions:
[Chile]
04.12.2006
Amnesty International annuncia che continuerà a sollecitare il Consiglio dell’Unione europea (Ue) a opporsi pubblicamente e inequivocabilmente a ogni ulteriore complicità nel programma Usa delle rendition, all’interno dell’Ue. "Il Consiglio e gli Stati membri dovranno intraprendere azioni adeguate per stabilire le responsabilità nelle gravi violazioni dei diritti umani già avvenute nel contesto di tale programma, tra cui trasferimenti illegali, torture e maltrattamenti, detenzioni arbitrarie e “sparizioni” forzate" - afferma un comunicato di Amnesty. "L’Ue dovrebbe inoltre chiedere al governo Usa di cessare le pratiche delle rendition e delle detenzioni illegali e di chiamare a rispondere del proprio operato le persone coinvolte in queste gravi violazioni dei diritti umani". L’imperativo che l’Ue agisca senza ulteriori ritardi viene sottolineato dalle conclusioni dell’indagine sulle rendition e le detenzioni segrete condotta dal Comitato temporaneo del Parlamento europeo.
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Image: Voli Cia delle rendition - da Euronews
30.11.2006
In occasione del 1° dicembre, Giornata mondiale per la lotta all’Aids, Amnesty International chiede la protezione dei diritti umani di tutte le persone che convivono con l’Hiv/Aids e sottolinea la necessità di un approccio orientato sui diritti umani su cui impostare le risposte all’Hiv/Aids. "Il rispetto dei diritti umani è fondamentale per garantire che tutte le persone beneficino del progresso dei programmi di trattamento, cura, sostegno e prevenzione che dovrebbe condurre all’accesso universale entro il 2010" - afferma il comunicato di Amnesty. Al riguardo Medici senza Frontiere segnala una buona notizia: la Thailandia ha annunciato ieri che rilascerà una licenza obbligatoria per garantire ai malati di Hiv/Aids l’accesso a un farmaco essenziale: l’efavirenz. Il regime di monopolio garantito dai brevetti è uno dei principali fattori che contribuiscono a tenere altissimi i prezzi dei farmaci, rendendoli di fatto inaccessibili ai Paesi poveri dove l’epidemia è più diffusa.
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Image: Fiocco rosso simbolo della lotta all'Aids
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