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Sdebitarsi
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16.06.2005
Continuano le iniziative delle associazioni in risposta all'accordo per la cancellazione del debito di 18 Paesi africani raggiunto al G8 finanziario di Londra sabato scorso. Stamane una delegazione di ActionAid International ha incontrato l'on. Alberto Michelini, rappresentante personale del Presidente del Consiglio per il Piano per l'Africa per il G8, al quale ha presentato la richiesta per un maggiore impegno del Governo italiano nella lotta contro la povertà e per la cancellazione totale del debito. "Save the Children" ha presentato oggi un rapporto dove sottolinea che "250 mila bambini africani potrebbero essere salvati ogni anno se il G8 decidesse di rendere le cure sanitarie gratuite". La Campagna Sdebitarsi nota che la decisione del G8 finanziario rappresenta un "utile passo, ma è del tutto insufficiente" perchè riguarda solo un numero ristretto di paesi, non mette in discussione le condizionalità economiche imposte da Banca Mondiale e FMI e non garantisce il rispetto degli impegni per lo sviluppo e la lotta alla povertà. Per questo il 24 giugno Sdebitarsi organizza a Roma una conferenza stampa ed un incatenamento simbolico per denunciare la schiavitù del debito.
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Image: G8 Stop dumping - da ActionAid
16.05.2005
"Il Governo italiano non rispetta gli impegni presi sulla cancellazione del debito estero dei Paesi poveri" - ha detto l'arcivescovo di Milano, Cardinale Dionigi Tettamanzi, durante il convegno sul debito estero organizzato dalla Fondazione "Giustizia e solidarietà". Un intervento puntuale alla vigilia della Giornata internazionale per la cancellazione del debito, che si celebra oggi 16 maggio, durante la quale la campagna «Sdebitarsi», pur apprezando gli impegni del governo italiano per la cancellazione bilaterale del debito dei Paesi poveri, denuncia una non piena e corretta applicazione delle legge 209/2000 e rilancia l'appello di "W Nairobi W" che propone di destinare le risorse liberate dal debito per i Fondi Popolari per la terra e la casa proposti dalla Campagna Sfratti Zero. E la rete internazionale Giubileo Sud organizza oggi diversi eventi in America Latina.
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Image: Aiuti ai paesi poveri - da Nigrizia
02.03.2005
La Campagna Sdebitarsi pone una chiara domanda al Governo sulla proposta della cancellazione del debito verso il vertice del G8 che si terrà in luglio in Inghilterra. Esiste o no una posizione italiana definita e ufficiale sulla proposta inglese sul tavolo del G8 dato che richiede un approccio serio su come reperire le risorse necessarie a finanziare l’operazione proposta e che tale approccio non è stato ancora definito? Tra le proposte avanzate dai parlamentari dell’opposizione c’è quella di non sottrarre fondi alla cooperazione internazionale per finanziare gli interventi a favore delle popolazioni colpite dal maremoto. La proposta e' stata respinta e così, ancora una volta, saranno i poveri e dell'Africa in particolare, a pagare per venire in soccorso alle popolazioni del sud est asiatico.
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10.02.2005
La riunione del G7 finanziario tenutosi a Londra negli scorsi giorni doveva predisporre il lavoro in vista del G8 di luglio. Il cancelliere del Governo Gordon Brown ha ripresentato l’iniziativa di cancellazione del 100% del debito multilaterale senza però registrare l’adesione dei membri del G8. Infatti, neppure l’irruzione sulla scena da parte di una personalità d’eccezione come Nelson Mandela e i rappresentanti di India e Brasile è servita a smuovere la “buona coscienza” dei rappresentanti dei 7 paesi più ricchi del mondo. Di fatto pur avendo tutti dichiarato che è necessario procedere ad un’iniziativa più incisiva per la lotta alla povertà e annunciano, come nel caso del presidente di turno, la cancellazione del debito si scontrano sul come finanziare questa operazione. Così la conclusione di questo incontro si è tradotta in un nulla di fatto. Mandela ha salutato con favore la proposta inglese ma ha sottolineato che oltre alla cancellazione del debito che è doverosa e giusta serve un impegno serio per trovare nuove risorse per la lotta alla povertà e quindi sostenere la possibilità dello sviluppo dell’Africa e dei paesi poveri tutti.
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28.01.2005
Al fine di sollecitare l'attenzione sul tema del debito estero la Campagna Sdebitarsi ha inviato un messaggio ai Presidenti , Capigruppo della Camera e del Senato riuniti sulle misure proposte dal governo a seguito del maremoto nel sud est asiatico. "Le iniziative annunciate più volte dal G8 ed in altre sedi internazionali sono state puntualmente disattese. Allo stesso tempo in Italia la cancellazione del debito e’ stata strumentalmente utilizzata per cancellare anche la cooperazione. Le risorse per lo sviluppo allocate con la legge finanziaria del 2005 per gli aiuti pubblici allo sviluppo corrispondono allo 0,11. Una politica di aiuto pubblico allo sviluppo se vuole essere seria e credibile deve fare marciare di pari passo la cancellazione del debito con l’allocazione di nuove risorse per la cooperazione. E’ scandaloso che una tale pratica sia stata legittimata alla fine anche in ambito di OCSE da parte dei principali paesi donatori". Queste sono alcune delle riflessioni firmate da vari esponenti di organizzazioni italiane a cui seguono richieste verso il Club di Parigi, Governo e G8.
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