providing digital opportunities for all
Digital Opportunity Channel logo
OneWorld channel logo
browse stories by topic
browse stories by country or region
advanced search
home
campaigns
discussions
join us
email digest
our partners
news
ICT case studies
analysis
success stories
partner news
research reports
guest column
editorial
guides
full coverage: topics
full coverage: country/region
search tools
funding
web resources


0
0
0
select CategoryID, istopic from ( SELECT CategoryID, EXISTS (SELECT * from topics_equivalence te WHERE te.categoryid=acl.categoryid) as istopic FROM eZArticle_ArticleCategoryLink acl WHERE acl.ArticleID=139293 ) as subquery select CategoryID, istopic from ( SELECT CategoryID, EXISTS (SELECT * from topics_equivalence te WHERE te.categoryid=acl.categoryid) as istopic FROM eZArticle_ArticleCategoryLink acl WHERE acl.ArticleID=139054 ) as subquery select CategoryID, istopic from ( SELECT CategoryID, EXISTS (SELECT * from topics_equivalence te WHERE te.categoryid=acl.categoryid) as istopic FROM eZArticle_ArticleCategoryLink acl WHERE acl.ArticleID=136843 ) as subquery select CategoryID, istopic from ( SELECT CategoryID, EXISTS (SELECT * from topics_equivalence te WHERE te.categoryid=acl.categoryid) as istopic FROM eZArticle_ArticleCategoryLink acl WHERE acl.ArticleID=136620 ) as subquery select CategoryID, istopic from ( SELECT CategoryID, EXISTS (SELECT * from topics_equivalence te WHERE te.categoryid=acl.categoryid) as istopic FROM eZArticle_ArticleCategoryLink acl WHERE acl.ArticleID=135939 ) as subquery

Save the children - Italia

<< Back to organisation profile

Features
Bambino africano a scuola - da Save the children
13.09.2006 “È vergognoso che, nel 2006, ci siano ancora 115 milioni di bambini nel mondo a cui è negato il diritto all’istruzione primaria. È ancora più preoccupante che un terzo di loro siano tenuti lontano dalla scuola a causa degli effetti della guerra”. Lo afferma la prefazione del rapporto ‘Riscriviamo il futuro. Educazione per i bambini in conflitto’ presentato ieri dall’organizzazione non governativa ‘Save the children’. Almeno 43 milioni dei bambini che in tutto il pianeta non hanno la possibilità di frequentare la scuola elementare vivono in paesi in guerra o segnati da precedenti conflitti ormai conclusi. E, paradossalmente, ai paesi in conflitto va la quota minore di aiuti internazionali per l’educazione: nel 2004, i 30 stati CAFS hanno ricevuto meno di un terzo degli 8.5 miliardi di dollari destinati agli aiuti per l’istruzione nei paesi a basso reddito. L'associazione ha lanciato ieri in 40 Paesi, inclusa l’Italia, la campagna 'Riscriviamo il Futuro' per garantire il diritto all’istruzione a 8 milioni di bambini nei paesi in conflitto.
Story link
Image: Bambino africano a scuola - da Save the children
Giornata mondiale per l’alfabetizzazione - da Unesco
08.09.2006 Saper leggere e scrivere è un abilità ancora negata a 781 milioni adulti di cui i tre quarti sono donne. Oltre 103 milioni di bambini, inoltre, non va a scuola, ed anche in questo caso la maggioranza sono femmine. Sono i dati diffusi dall’Unesco in occasione della Giornata mondiale per l’alfabetizzazione. Non mancano i segnali positivi: negli ultimi anni le scuole elementari dell’Africa Subsahariana e dell’Asia Meridionale e Occidentale hanno visto oltre 20 milioni di scolari in più in ciascuna di queste regioni. E 20 nuove nazioni sono sulla buona strada per rispettare entro il 2015 l’obiettivo di fornire l’istruzione primaria all’interna popolazione infantile. Intanto Save the Children lancia la campagna per garantire entro il 2010 educazione di qualità a 8 milioni di bambini in paesi in guerra.
Story link
Image: Giornata mondiale per l’alfabetizzazione - da Unesco
Bambini rom - da Save The Children
21.07.2006 Save the Children esprime apprezzamento per l’operazione della squadra mobile di Roma che ha portato alla luce un grave fenomeno di tratta e sfruttamento ai danni di minori rumeni e rom. “Il quadro di abusi, violenze fino alla riduzione in schiavitù che emerge dall’operazione delle forze di sicurezza di Roma, conferma un quadro a noi noto” - commenta Valerio Neri Direttore Generale di Save the Children Italia. “Esiste una fascia di minori stranieri, bambini e adolescenti, per lo più rumeni e rom, che è particolarmente esposta al rischio di subire violenze, cadere vittima di reti di trafficanti, a scopo di sfruttamento sessuale, di mendicità, di piccola delinquenza”. Minori che vivono situazioni di grave emarginazione, degrado e difficoltà già nei paesi di provenienza e che, spesso da lì, vengono venduti, talvolta dalle stesse famiglie, a reti di trafficanti. In altri casi questi minori vittime di tratta vivono e provengono dai campi nomadi della capitale.
Story link
Image: Bambini rom - da Save The Children
Uno dei quartieri di Beirut bersaglio dei raid israeliani
18.07.2006 "Non c'è tempo da perdere. La forza di pace dell'Onu si deve fare subito, senza esitazioni e ritardi" - riporta un comunicato della Tavola della Pace. "Ogni ostacolo frapposto all'invio nel sud del Libano della forza di interposizione proposta ieri da Kofi Annan e sostenuta dalla Gran Bretagna e dall'Italia è un chiaro sostegno dato alla prosecuzione delle stragi di guerra". Amnesty International ha chiesto oggi al Consiglio di sicurezza dell’Onu di riunirsi urgentemente per adottare misure in grado di proteggere i civili coinvolti nell’escalation del conflitto tra Israele e Libano. L’organizzazione, che condanna nuovamente i continui attacchi contro la popolazione civile compiuti da Israele e dagli Hezbollah, ha anche deplorato l’atteggiamento degli Stati membri del G8, che non hanno posto al di sopra della politica la questione della protezione dei civili nel conflitto. Intanto Save the Children segnala che i bambini sono le principali vittime del conflitto che negli ultimi giorni ha vistio una tremenda escalation di attacchi contro la popolazione e infrastrutture civili.
Story link
Image: Uno dei quartieri di Beirut bersaglio dei raid israeliani
Bambini italiani
05.07.2006 Save the Children insieme ad Euronet (European Children's Network, il network europeo di organizzazioni non governative impegnate nella tutela dei diritti dell'infanzia), ha accolto con favore la Comunicazione della Commissione Europea sui Diritti dell'Infanzia presentata ieri a Strasburgo dal Presidente della Commissione Europea Josè Manuel Barroso e dal Vicepresidente Franco Frattini. "Si tratta di un primo importante passo nella direzione del riconoscimento dei diritti dei bambini a livello di Unione Europea" - ha commentato Carlotta Sami, Direttore dei Programmi di Save the Children Italia. Molte sono le questioni relative alla tutela e promozione dei diritti dei bambini che finora,l'Ue non ha affrontato adeguatamente: la legislazione in materia di minori separati richiedenti asilo e migranti non è in linea con gli standard internazionali mentre le misure per la protezione dei minori dalle diverse forme di abuso debbono essere equiparate nei vari paesi dell'Unione. Tra gli strumenti che saranno messi in atto partire dal 2007 vi sono due numeri unici a sei cifre: il primo per segnalare le situazioni di emergenza, il secondo per offrire un servizio di ascolto al disagio.
Story link
Image: Bambini italiani

<< Previous1234567891011Next >>




sitemap | feedback | about us | contact us | web accessibility | privacy policy | our sponsors |  

www.digitalopportunity.org