
|

select CategoryID, istopic from (
SELECT
CategoryID,
EXISTS (SELECT * from topics_equivalence te WHERE te.categoryid=acl.categoryid) as istopic
FROM
eZArticle_ArticleCategoryLink acl
WHERE
acl.ArticleID=145393
) as subquery select CategoryID, istopic from (
SELECT
CategoryID,
EXISTS (SELECT * from topics_equivalence te WHERE te.categoryid=acl.categoryid) as istopic
FROM
eZArticle_ArticleCategoryLink acl
WHERE
acl.ArticleID=138832
) as subquery select CategoryID, istopic from (
SELECT
CategoryID,
EXISTS (SELECT * from topics_equivalence te WHERE te.categoryid=acl.categoryid) as istopic
FROM
eZArticle_ArticleCategoryLink acl
WHERE
acl.ArticleID=137601
) as subquery select CategoryID, istopic from (
SELECT
CategoryID,
EXISTS (SELECT * from topics_equivalence te WHERE te.categoryid=acl.categoryid) as istopic
FROM
eZArticle_ArticleCategoryLink acl
WHERE
acl.ArticleID=134882
) as subquery select CategoryID, istopic from (
SELECT
CategoryID,
EXISTS (SELECT * from topics_equivalence te WHERE te.categoryid=acl.categoryid) as istopic
FROM
eZArticle_ArticleCategoryLink acl
WHERE
acl.ArticleID=132335
) as subquery
Pax Christi
<< Back to organisation profile
Features
25.01.2007
Il reporter Ryszard Kapuscinski è morto poche ore fa nella sua Varsavia. Una delle ultime uscite pubbliche, forse l'ultima, è stata a Bolzano nell'ottobre scorso al Centro per la Pace e della Libera Università. "Rimase quattro giorni. Furono momenti intensissimi. Commovente la gita sull'altopiano del Renon prima in funivia e poi a piedi lungo i sentieri per visitare la casa dove visse per alcuni anni l'antropologo polacco Malinowsky. Kapuscinski desiderava vedere le tracce di quella memoria" - ricorda Francesco Comina su "Mosaico di Pace". "Insieme ad un gruppo di studenti trentini ci siamo fermati in un Gasthof a mangiare e i ragazzi gli hanno fatto una lunga intervista. Ryszard era affascinato dal panorama, dalla spontaneità dei giovani, dal sorriso dei contadini. Poi all'università l'incontro pubblico con un bagno di folla ancora oggi inspiegabile per la piccola Bolzano".
Story link
Image: Ryszard Kapuscinski
01.09.2006
Pax Christi Italia ha aderito alla "Giornata per la Salvaguardia del Creato" del 1 settembre 2006), sia in termini di denuncia di quanto sta accadendo a livello planetario nell'eco-sistema per causa delle scelte dell'uomo (mutamento climatico, crisi idrica, esaurimento risorse energetiche fossili...), sia in termini di promozione di una spiritualità e di una riflessione teologica che contemplino in profondità l'interdipendenza dell'uomo rispetto alla Creazione. L'obiettivo è sviluppare una sensibilità che possa portare ad operare scelte e stili di vita individuali e sociali di Eco-sostenibilità e di Eco-Giustizia. "Una giornata importante e profetica; invitiamo tutti gli aderenti del movimento a partecipare alle inziative che si svolgeranno a livello locale o, qual'ora non ve ne siano, a farsi promotori essi stessi di incontri, momenti di preghiera accanto alle proprie Diocesi, ad altri Movimenti e, in particolare, ai fratelli e alle sorelle delle altre Chiese Cristiane" - scrive Pax Christi.
Story link
09.08.2006
La delegazione della societa' civile italiana ha completato la sua missione in Libano. "Abbiamo avuto modo di comprendere quali sono i bisogni reali della gente in questo momento parlando direttamente con le vittime: profughi, feriti ricoverati negli ospedali" hanno dichiarato i rappresentanti delle Associazioni pacifiste e delle ONG presenti nella delegazione. Il cessate il fuoco denunciato è stata la richiesta che da gente comune, vittime e istituzioni, è emersa con maggiore forza. "Dare aiuti mentre il conflitto armato è in corso"- ha detto una donna di un quartiere a Sud di Beirut ospitata in una scuola - "è cosa molto importante, ma rischia di essere come riporre qualcosa in un canestro senza fondo". La delegazione ha insistito particolarmente per la costituzione e il rispetto di corridoi umanitari. Al ritorno in Italia, i membri della delegazione chiederanno al Governo Italiano un segno efficace verso la pace interrompendo l'accordo di cooperazione militare con Israele e di farsi portatore in ambito internazionale di un embargo di armi. Inoltre si chiede di Consentire l'attracco delle navi, i collegamenti aerei a scopo medico sanitario, la libera circolazione dei mezzi di soccorso, sono azioni minime consentite dal diritto in situazioni di guerra ma non permesse in questo momento in Libano, dalle forze israeliane.
Story link
Related topics/regions:
[Israel]
[Lebanon]
Image: macerie in Libano - da Rainews24
15.06.2006
"Sì ai cappellani militari, ma a condizione che essi siano senza stellette e dediti al servizio pastorale, come avviene nella polizia e nelle carceri": è la posizione che Pax Christi torna a proporre e difendere in una lettera che il suo coordinatore nazionale don Fabio Corazzina ha scritto a Famiglia Cristiana dopo che nelle scorse settimane lo stesso settimanale aveva dato ampio spazio ad un'intervista all'arcivescovo ordinario militare d'Italia. "Pax Christi - si legge nella lettera di don Corazzina pubblicata sul numero del settimanale dei Paolini - da tempo, ha sollevato la "questione" dei cappellani militari. A Barbiana il 26 giugno 1997, in occasione del 30mo anniversario della morte di don Lorenzo Milani rilanciava questa scelta: "Senza far uso strumentale della storia, senza intenti di polemica fine a se stessa, Pax Christi chiede, nuovamente, che si ritorni a discutere sul ruolo dei cappellani militari, non per togliere valore alla presenza e all'annuncio cristiano tra quanti, soprattutto giovani, stanno vivendo la vita militare, ma per essere più liberi, senza privilegi e senza stellette".
Story link
Image: don Gianmario Piga – cappellano militare attualmente in servizio a Pristina tra i Carabinieri
04.05.2006
A conclusione dell'Assemblea nazionale di Bologna vissuta con metodo di lavoro interattivo e partecipativo Pax Christi Italia sottolinea l'esigenza di continuare a pensare la storia dalla parte delle vittime; riconferm l'esigenza di difendere la Costituzione come patto fondamentale di pace di tutto il popolo italiano, ribadisce la volontà di dire "no" alla riforma costituzionale che "ha come conseguenza la crescita del divario fra nord e sud, ed un pericoloso e inaccettabile accentramento di potere nella persona del Presidente del consiglio". A 20 anni dalla catastrofe di Cernobyl e di fronte alla nuova fase di proliferazione atomica denuncia la presenza di 90 testate atomiche in Italia nella basi militari Usa di Ghedi (Brescia) e Aviano (Pordenone) e "qualsiasi logica e scelta di riarmo nucleare". Denuncia, infine, il persistere di una logica di guerra e di violenza, e la giustificazione della guerra preventiva in nome della lotta al terrorismo oltre che la strategia dell'incremento delle risorse desinate agli armamenti e agli eserciti.
Story link
<< Previous
| 1
| 2
| 3
| 4
| 5
| 6
| 7
| 8
| 9
| 10
| Next >>
|
 |


|
 |