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Edizioni Gruppo Abele
Disagio, educazione alla pace, ambiente, sviluppo, politiche sociali, diritti umani, lotta alla criminalità.
Obiettivo è sollevare domande, denunciare violenze e proporre strumenti educativi.
Telephone numbers
No telephones
Joined OneWorld
01.01.1999
Features
25.01.2006
L’ultima legislatura ha impresso una forte svolta al nostro diritto penale, con modifiche sempre peggiorative nei confronti di quelle che sono le persone che normalmente si presentano ai servizi offerti dal Gruppo Abele: tossicodipendenti, immigrati, vittime di reato. I peggioramenti sono visibili non solo nei confronti di queste persone che “per definizione” vivono una condizione di disagio, ma anche verso ogni forma di opposizione e contestazione: quella degli studenti che protestano nel corso di una occupazione scolastica, o quella dei ragazzi che frequentano i centri sociali. (...) Se da un lato viene eisibita la “faccia feroce” contro le forme più visibili di criminalità, dall’altro, al di là delle declamazioni circa il poliziotto di quartiere o, peggio, di un’ulteriore legge-manifesto, volta a modificare l’istituto del diritto penale della legittima difesa, introducendo e sancendo “il farsi giustizia da sé”, il peggioramento delle condizioni delle vittime è a 360 gradi: riguarda tutti, gli anziani, gli incapaci, le persone che fin qui avevano versato in una situazione di normalità. (...) E’ per questo che si vuole offrire un contributo, articolato in tre percorsi, alla comprensione di leggi che sono destinate ad avere un forte impatto anche rispetto al concreto operare delle nostre attività.
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15.11.2005
Il Gruppo Abele si affianca, in queste difficili giornate, alle richieste dei comitati No Tav della Val Susa e degli amministratori: la politica deve ascoltare le tante voci che hanno motivato la mobilitazione in atto da anni nella Valle. Alcuni mesi fa, su Narcomafie (il mensile edito dal Gruppo Abele) titolavamo “Certi treni è meglio perderli...”. Credo che oggi più che mai sia importante ribadire questa posizione. Per dire questo ci siamo documentati, abbiamo letto le diverse posizioni, abbiamo ascoltato le tante “voci” di esperti e non, e alcuni di noi hanno partecipato alle riunioni e alle manifestazioni promosse nella valle. La gente della Val Susa, i sindaci e i presidenti delle Comunità montane che sono scesi in campo da anni per opporsi al progetto dell'alta velocità l'hanno sempre fatto in modo civile, argomentando l'opposizione al progetto e proponendo altre soluzioni meno dispendiose e meno dannose per l'ambiente e per la salute. - di Don Luigi Ciotti
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Image: protesta 'no Tav'
30.10.2005
"Assistiamo ad una grave crisi della legalità nel nostro Paese - denuncia don Ciotti. C’è uno Stato che aumenta sempre più l’area del penale e diminuisce sempre più quella del sociale". "Esiste infatti un’idea di modernità che mal tollera i diritti sociali" - ha proseguito don Ciotti che ha lanciato un allarme sul tema della lotta ai patrimoni dei mafiosi: "La legge sulla confisca dei beni è in pericolo. Negli anni scorsi ci sono state più di mille confische l'anno, ma nel 2004 sono state 374 e quest'anno solo 171". Don Ciotti ha introdotto così i lavori di “Strada Facendo 2”, l’appuntamento nazionale del Gruppo Abele che ha visto impegnati a Perugia, da venerdì 28 a domenica 30 ottobre, oltre 1200 operatori pubblici e privati, rappresentanti delle istituzioni, del Terzo settore, delle organizzazioni sindacali ed esperti e circa 130 relatori per rilanciare il dibattito e la riflessione sulle politiche sociali dando voce ai tanti soggetti che operano nel settore.
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Image: don Ciotti - da Libera
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